Troppo semplice

 

TROPPO SEMPLICE

"Quanti amici pensi di avere?"

La domanda a bruciapelo me la fa un ragazzo in palestra, era il 1993.

Un amico, si direbbe per semplificare.

Io rispondo a bruciapelle, visto che il pelo me l'aveva bruciato lui con la prima domanda. Che poi il pelo era il mio e la domanda la facevo io, quindi doveva bruciarsi il suo di pelo, ma questo è un mio limite: che risponda o che domandi mi brucio sempre io. Che vita faticosa.

La mia risposta è docidi, anzi una dozzina. Non mi chiedete perchè, non me lo ricordo, ma facendo un rapido calcolo tra gli amici di università ed amici di infanzia, mi pareva di essere abbastanza preciso. Una dozzina, ma sì. Mi pare un numero ampio ma non troppo, preciso ma non pignolo. Che bello! Ho una dozzina di amici veri.

"Non veri. Amici, non ho chiesto veri o falsi, quanti?"

Questa non me l'aspettavo, mi brucia, ustione di primo grado. Mi spalmo il Foille e tento una risposta altrettanto bruciante, ma mi freno...mi ricordo che a bruciarmi son sempre io.Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Mugugno.

Il suono che mi esce suona come un "che ne so", il ragazzo pare soddisfatto e con un ghigno antipatico mi lancia un'occhiata superiore.

"Veri o falsi non conta, l'importante sono gli occhi che ti guardano, anche quando non ci sono", si sdraia e alza 80 kg di "panca". Io sudo a guardarlo e sento comunque bruciare.

Forse ha ragione, ma non ho capito bene il concetto. Gli amici non dovrebbero essere le persone che vogliono "il tuo bene"?

Forse devo spiegarglielo qual'è il mio bene, quello che mi fa sentire bene, come fanno a saperlo senza che glielo dica sennò.

L'indomani faccio dodici telefonate.

"Scusami ci possiamo risentire dopo, ho da fare caro...ciao, ciao", la prima, poi la seconda, poi...più o meno tutte uguali. Uno mi richiama dopo due ore, "dimmi". Ti volevo dire cos'è che mi fa stare bene..."oh, scusa sei te ho sbagliato, ti richiamo dopo..."

Il giorno dopo ho richiamato tutti, sono riuscito a parlare con dieci di loro, ho parlato soprattutto io. Mi sembra di aver fatto una cosa utile, almeno per me.

Dieci è meno di una dozzina, ma è sempre un bel numero, è sempre una decina!

Poi ho iniziato a fare un lavoro strano, vado davanti a delle persone e parlo. Dicono che sia un lavoro.

Risparmio sulle telefonate.

Ho molti amici, si direbbe per semplificare.

E' un mondo e un modo troppo semplice.

 

Vorrei fare una domanda...ahi!

Che strano sento ancora più male.

 

Ciao Amy Winehouse, se ti capita telefona.

 

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